Ecco le ragioni per cui se potessi tornare indietro non ri-farei l’università


perché non fare l'universitàÈ passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ho scritto un articolo sul blog . Oggi però voglio parlare di un argomento che mi sta molto a cuore, e a differenza dei tipici consigli relativi a Londra o Hong Kong, mi accingo ad esprimere alcuni pensieri e conclusioni alle quali sono giunto dopo cinque anni di vita tra l’Asia ed il Regno Unito.

Come avrete potuto capire dal titolo, ho intenzione di sviscerare la mia personale esperienza con l’università nella speranza di aiutare chi si trovi in una posizione di dover decidere se vuole o meno intraprendere una carriera accademica. Ho già scritto un articolo simile a riguardo nel 2014, e potete cliccare qui per leggerlo.

Il fattore che mi ha spinto a creare questo articolo risiede nel fatto che spesso ricevo email e messaggi da giovani lettori e lettrici che mi chiedono consigli su cosa (e se) studiare dopo le superiori.

Ora che abbiamo stabilito di cosa parleremo da qui in avanti, vorrei brevemente darvi un paio di delucidazioni (sprattutto per le nuove persone su questa pagina) sulla mia persona. Mi chiamo Nicholas ed ho 27 anni. Mi sono laureato in economia e commercio all’università Ca’Foscari di Venezia nel 2012/13, e tra la fine della laurea ed oggi ho vissuto tre anni a Londra e due ad Hong Kong. Ho fatto un po’ di tutto, ma la mia professione ora è nel settore del digital marketing, in particolare nel SEO per chi fosse familare con la terminologia. Per contratto non posso menzionare l’agenzia per cui lavoro, ma posso dirvi che è parte di un gruppo societario quotato in borsa e le due sedi principali si trovano a Londra e New York.

Il motivo per cui siete qui però non è quello di sapere i fatti miei, ma piuttosto di scoprire perché non nutro un’elevata considerazione verso il mio percorso accademico.

Motivi per non rifare l’università:

  1. Al di fuori dell’Italia, il mio titolo di studio non ha mai contato un piffero. Quando la gente mi chiede cosa ho studiato (non solo al pub, ma anche nei colloqui di lavoro in passato) e rispondo economia a Venezia, nella stragrande maggioranza dei casi la gente non sa nemmeno di cosa stia parlando.
  2. Se fossi emigrato a Londra a 19 anni, all’età di 22 avrei saputo leggere, scrivere e parlare l’inglese come lo parlo ora, ed anziché fare lo schiavo nei ristoranti e negozi per 12 ore al giorno fino a 25 anni, sarei potenzialmente stato in grado di entrare nel mio settore lavorativo almeno tre anni prima.
  3. Tre anni di vantaggio nel settore digital marketing significano all’incirca una differenza salariale annua di 25.000£.
  4. Alla mia attuale età quindi sarei in una posizione relativamente alta all’interno dell’azienda con responsabilità e stipendio che forse riuscirò a vedere solo appena prima di compiere 30 anni.

Sembra abbastanza evidente che la lista potrebbe continuare, ma credo abbiate capito la situazione. Dal punto di vista finanziaro ed economico, per me l’università è stata solo ed esclusivamente uno spreco di danaro e tempo.

Ovvio che ad esclusione dell’aspetto economico ho anche fatto molte amicizie; l’università è inoltre un’ottima esperienza per uscire di casa ed iniziare un po’ ad arrangiarsi. E prima di cominciare ad innervosirvi, vorrei evidenziare il fatto che ci sono senza ombra di dubbio delle professioni (es. Medico) per le quali l’università non è un optional, ma di questo ho già parlato e quindi non mi voglio ripetere.

Inoltre, questo articolo non vuole assolutamente disincentivare lo studio. Anzi, al contrario vi vorrei aiutare a porvi delle domande su come vi vedete nel futuro, cosa vi farebbe piacere essere, cosa vi renderebbe felici.

Cosa potete fare oggi che la versione futura di voi stessi ve ne sarebbe grata?

Ovviamente io non ho le risposte in  tasca per tutti quanti, però vorrei concludere con tre letture da consigliarvi che hanno completamente rivoluzionato il mio modo di vivere e pensare:

Vorrei concludere l’articolo infine dicendovi che non esiste una risposta univoca valida per tutti quanti, ed è senz’ombra di dubbio utile frequentare l’università in determinate circostanze. Soprattutto in visione di progetti di vita nei quali la conoscenza della materia sia indispensabile.

Ad ogni modo, ci tengo a sottolineare che a volte (come nel mio caso) considerare l’esperienza in contrapposizione al mero studio potrebbe rivelarsi una carta vincente.

Spero l’articolo vi sia piaciuto. Se ne avete la possibilità, prendete un secondo del vostro tempo per seguirmi su Facebook.

Un Cordiale saluto.

This entry was posted in Hong Kong, londra. Bookmark the permalink.

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