Le 10 cose da sapere per apprendere l’inglese


bandiera PDFLa quantità di persone che si rivolge a questo blog ed alla pagina ufficiale per chiedere
informazioni su come oltrepassare l’ostacolo della lingua (ed apprendere l’inglese) è innumerevole. Quasi una mail al giorno.

Quello di oggi vuole essere un articolo che metta alcuni paletti, dia dei consigli ed indirizzi il lettore sulla strada giusta per cimentarsi con successo nell’apprendimento (o miglioramento) dell’inglese parlato, scritto ed ascoltato. Veniamo quindi al succo della faccenda:

Numero 1) L’inglese è una lingua accessibile agevolmente a chiunque;  allo stesso tempo molte persone continuano a soffrire di una cronica incapacità di apprendimento. Mi sono chiesto il perché, e sono giunto alla conclusione che sia più che altro una questione di assenza di metodo (e motivazione).

Numero 2) Non ci si può svegliare una mattina e dire ” bene, oggi so l’inglese”. Sapere una lingua (anche l’italiano) è un processo di continuo apprendimento, ma nel “senso comune” del termine (es: parlare al telefono, scrivere, leggere, condurre una normale esistenza in un’altra lingua) in sei mesi è obiettivo largamente raggiungibile. Se il livello di partenza è realmente zero, e lo studente è particolarmente zuccone in ogni caso mi sento comunque di asserire che l’obiettivo rimane raggiungibile entro l’anno.

Numero 3) Due ragazzi di provincia (io e quello che ha risposto a questa intervista) partiti da casa come madrelingua italiani senza particolari doti o capacità intellettive, sono riusciti a crearsi una vita in un paese anglofono senza grossissime difficoltà. Con il semplice fatto di aver appreso la lingua inoltre, la somma delle paghe di entrambi di un mese ora equivale a ciò che guadagnano cinque operai non specializzati in Italia.

Numero 4) Quanti amici ho visto sprecare tempo e soldi acquistando guide preconfezionate su come imparare l’inglese; sono tutte uguali e assomigliano a una ricetta di una torta: 1 kg di noiosa grammatica, 3 etti di conversazioni inutili (tipicamente, mister Smith che chiede informazioni all’aeroporto), 200 grammi di traduzioni imprecise, etc… Penso che persino un madrelingua inglese si convincerebbe che “l’inglese è difficile”, “si può imparare una nuova lingua solo da bambini” e altri pensieri simili.

Numero 5) Sembrerà una bugia ma è possibile divertirsi apprendendo una lingua. Tutti pensano che sia qualcosa di simile a quanto descritto al punto precedente, in realtà non credo sia così. Si può imparare guardando la tv, ascoltando la radio, uscendo con gli amici e facendo una serie di altre cose. Più che altro, mi sono reso conto che solitamente (noi italiani in particolare) tendiamo a commettere sempre gli stessi errori; evitandoli è possible diminuire drasticamente i tempi di apprendimento.

Numero 6) Esempio di errore (vedi numero 5). Spesso, chi desidera avvicinarsi all’inglese, si guarda i film americani in lingua originale con i sottotitoli; non c’è niente di male in questo, però provate ad osservare “la frequenza dei dialoghi” all’interno del film… Tra una sparatoria, un tramonto, una scena di sesso, forse sarete fortunati se riuscirete a catturare un dialogo ogni 5 minuti. Provate invece ad ascoltare la radio BBC online: sarete bombardati di parole, frasi, dialoghi. Potrebbe sembrare solamente uno stratagemma per ottimizzare il tempo investito nell’imparare la lingua (che, intendiamoci, non è poco!), ma invece fa la differenza; perché? In un film pur non capendo i dialoghi o parte di essi, si riesce a ricostruire più o meno la trama avvalendosi delle immagini, invece, ascoltando la radio, occorre fare uno sforzo di comprensione di una qualità completamente diversa per riuscire a catturare il “filo del discorso”.

Numero 7) Parlando con altra gente da più o meno tutto il mondo ho notato che esiste un momento, un “punto di rottura” dove si passa da “merda, non capisco niente” a “caspita, sono riuscito a dire una cosa fighissima”. Vivere in un paese anglofono ovviamente aiuta in tal senso, ma l’idea espressa in questo punto è che anche se non capite niente e vi sentite frustrati non dovete mollare, perché se avrete la costanza di insistere un po’, anche voi raggiungerete il vostro “punto di rottura”.

Numero 8) Il contenuto di questo articolo è valido sia per chi apprende da autodidatta in casa, che per chi sia emigrato in un paese anglofono. I principi ed il funzionamento della mente sono pressapoco gli stessi per tutti quanti. Suggerimento per chi non sa veramente nulla d’inglese, è cominciare imparando le cento parole d’uso più comune nella lingua. Potete trovarle cliccando qui.

Numero 9) La lettura, il parlato e lo scritto sono correlati tra di loro. Il miglioramento di una di queste abilità si ripercuote sul generale incremento delle altre. Un grosso vantaggio di vivere nel terzo millennio consiste nell’inestimabile potenza di internet: incontrare persone online disposte a conversare con voi in inglese non è difficile. Libri in inglese sono disponibili, è tutto a portata di mano.

Numero 10) L’ho tenuto come ultimo punto ma credo sia il più importante. Avrei pagato oro all’epoca per trovare qualcuno che mi dicesse quali errori evitare di commettere e come esercitarmi per imparare l’inglese più rapidamente; purtroppo non incontrai nessuno con queste conoscenze. Ora invece le cose sono cambiate. Esiste un manuale scaricabile online che tratta tutti i punti toccati in questo articolo, e ovviamente come tutte le cose di qualità ha un piccolo prezzo da pagare. Per un sabato sera, anziché pizza e cinema magari potete fare una pasta e guardare un filmetto a casa con gli amici, utilizzando quindi quei soldi risparmiati per fare un investimento sulla vostra persona, un qualcosa che diventerà bagaglio culturale e che non vi toglierà MAI più nessuno. Il manuale spiega ogni singolo aspetto dell’apprendimento di una lingua in dettaglio fornendo dritte, spunti, metodi efficienti per esercitarsi apprendendo più rapidamente e altre valide informazioni. Lo potete trovare a questo link.

This entry was posted in Italian Arcticles, Londra-London, Other-Altro and tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

One Response to Le 10 cose da sapere per apprendere l’inglese

  1. Pingback: L’arte di fare la biancheria: come semplificarsi la vita ottimizzando tempo e risorse | NicoLifeStyle

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s