Lavoro: banca Société Générale


lavoro bancaIn un mondo dove si parla di crisi, sistemi politici fallimentari e perdita di ogni speranza, ho voluto scrivere un articolo che si pone antiteticamente al di fuori di questi luoghi comuni.

Quella di oggi è la storia di un ragazzo veneto, una storia che vuole essere un forte segnale contro tendente di “posso farcela”.

Il suo nome è Claudio. Claudio ed io giocavamo a pallone insieme da piccoli, poi non ci siamo più praticamente visti per dieci anni, ed ora le nostre vite si sono incrociate nuovamente nella terra della Regina.

Fai Click Qui per imparare come trovare il tuo primo impiego nella finanza dopo l’università ( in inglese)

Ho deciso di prendere la sua interessante storia come “case study” per dimostrare a tutti i lettori che con impegno e determinazione i risultati sono tangibilmente raggiungibili. Quella che segue è l’intervista che gli ho fatto, godetevela!!

-Racconta brevemente ai lettori chi sei, da dove vieni, dove vivi e cosa fai nella vita.

Mi chiamo Claudio, ho 24 anni e sono cresciuto in un piccolo paese del bellunese. Per guadagnarmi da vivere faccio l’investment banker a Londra; per capirci, come Leonardo Di Caprio nel film “The Wolf of Wall Street”. Ovviamente il film citato rappresenta una versione ESTREMAMENTE stereotipizzata e lontana dalla realtà del mestiere, tuttavia, risulta utile per comprendere di cosa stiamo parlando senza dilungarsi in tecnicismi inutili.

-Come sei finito a Londra?

Dopo la laurea triennale in Italia, ho proseguito gli studi in una business school inglese, conseguendo l’equivalente della laurea magistrale italiana. Diciamo che questo è stato il biglietto che mi ha consentito l’ingresso nella capitale inglese.

-Dicci qual è la cosa che più ti piace di questa città.

Sono indeciso tra la pioggia e il ketchup sulla pasta. No, seriamente, quello che amo di questa città è la possibilità di essere ciò che vorresti: in una parola “opportunità”. Ovviamente, ciò può valere anche per altre grandi città, però penso che tra le europee, Londra sia la migliore in questo senso.

-Come hai trovato il tuo attuale impiego?

Diciamo che nel mondo della finanza non esiste il classico metodo della consegna del curriculum cartaceo al potenziale datore di lavoro. Funziona tutto online attraverso un processo di selezione altamente standardizzato:

  1. Il primo step prevede l’inserimento del proprio curriculum tramite sito internet della società per la quale si intende fare domanda, unitamente ad una breve lettera motivazionale;
  2. In caso si riesca a passare la prima fase di scrematura, si viene invitati a completare dei test di logica online;
  3. Successivamente, si accede alla fase del colloquio telefonico, nel quale si riceveranno domande del tipo “perché vuoi lavorare con noi?”, oppure “quali sono i tuoi maggiori punti deboli?”. Diciamo che non è un colloquio tecnico solitamente, ma più simile alle dinamiche dei provini del grande fratello… Sì proprio quelli nei quali si vedono enormi strafalcioni puntualmente canzonati dalla Gialappa’s!
  4. Finalmente, l’ultimo step prevede il cosìddetto assessment centre, ovvero una sorta di colloquio di gruppo con altre 10-20 persone, non necessariamente chiamate a competere per gli stessi posti. Di solito dura una giornata, nella quale si fanno test di vario tipo, presentazioni, colloqui. Arrivati a questo punto, o “si è fuori” o si riceve un’offerta.

Lavoro finanza londra

-Quanto reputi importante nel settore della finanza avere un titolo di studio adeguato?

È condizione necessaria, ma non sufficiente. Il titolo di studio non garantisce un impiego, però è garantito che senza il titolo di studio l’impiego non si trova (in questo settore s’intende). È bene specificare che cosa significa “adeguato”. Adeguato significa da un’università percepita come prestigiosa. Se parliamo di finanza a Londra, ciò si traduce, almeno per le università italiane, in Bocconi e LUISS. Giusto? Sbagliato? Non lo so, ma è così. Esistono le eccezioni? Sì, ma appunto si chiamano eccezioni. Una precisazione alla quale tengo: per lavorare nella finanza a Londra, non è necessario avere conseguito un titolo di studio in materie finanziarie, quello che conta, ancora, è il nome dell’università.

-Quanto è importante per te sapere l’inglese per trovare impiego in un paese anglofono?

Come per la domanda precedente, penso sia una condizione necessaria anche se non sufficiente. Voglio precisare che con “sapere l’inglese” non intendo una conoscenza perfetta, ma bensì un livello discreto che consenta di svolgere il proprio lavoro e avere le normali interazioni sociali in maniera dignitosa. Tale livello è raggiungibile da chiunque.

-Saresti capace allo stato attuale di aiutare qualcuno nel migliorare le proprie “english skills”?

Assolutamente, la padronanza di un linguaggio straniero è un’abilità tranquillamente accessibile a tutti, purtroppo spesso è il metodo sbagliato che impedisce di imparare la nuova lingua e demoralizza chi ci prova. Penso che il metodo sia tutto.

NOTA di Nico: sarà interessante approfondire questa tematica in qualche articolo futuro, probabilmente forniremo delle dritte ai nostri cari lettori in tal senso!

-Cosa pensi delle centinaia di nostri connazionali che arrivano nella terra della Regina completamente “allo sbaraglio” senza avere soldi, alcuna qualifica né sapere la lingua?

Spero che si imbattano nel tuo blog prima di partire, in modo da potersi organizzare in maniera efficiente; il metodo che proponi per trovare casa è infallibile: il giorno stesso che ho postato l’annuncio su Gumtree ho trovato. Ti ringrazio ancora per questo (NOTA di Nico: prego!!). Posso assicurare che pur essendo sbarcato nel regno unito già con un’offerta di lavoro “in tasca”, non è facile sistemarsi all’inizio.

-Quali sono i tuoi obiettivi per la tua permanenza in Regno Unito?

Mi spiazzi con questa domanda, nel senso che, da poco ho raggiunto l’obiettivo di trovare il lavoro che ho qui a Londra. Ancora non ho degli obiettivi ben definiti, però sicuramente mi interessa crescere professionalmente e stabilire delle amicizie a lungo termine. In aggiunta, avrei delle ambizioni imprenditoriali…

-Che tipo di differenze culturali hai incontrato emigrando in un nuovo Paese?

Magari mi sbaglio e sono superficiale, però penso che le maggiori differenze tra diverse culture si manifesti in cucina. Per una persona non abituata a questo aspetto, all’inizio l’impatto con una città come Londra può essere un po’ traumatico, ma, una volta svanito lo smarrimento iniziale, questo lascia spazio alla curiosità, che consente di sperimentare le diverse cucine del mondo restando però nella stessa città.

-Cosa ti manca di più dell’Italia?

Le persone ovviamente. Tuttavia, i potenti mezzi tecnologici a nostra disposizione ci consentono di accorciare le distanze, anche se solo virtualmente. Dobbiamo essere consapevoli di questa grande fortuna, rispetto, per esempio, ai nostri nonni e genitori che emigravano.

-Che consiglio ti sentiresti infine di dare a chi vuole fare un’esperienza lavorativa all’estero?

Fatela! Se pensate “qual è la cosa peggiore che può succedermi?” vi accorgerete che i dubbi che ci frenano nelle esperienze che vorremmo fare, spesso sono infondati. Comunque andrà, sarà un successo.

Lavoro finanza londra

L’intervista si conclude qui; ci sarebbe piaciuto sviluppare ulteriormente altri temi ma per motivi di lunghezza dell’articolo ci siamo dovuti fermare. Se siete interessati all’argomento e volete chiedere personalmente informazioni sul tema potete farlo principalmente qui oppure anche qui.

Condividete l’articolo se l’avete trovato utile, o consigliatelo ai vostri amici studenti di economia!

Talk to you soon, bye! 🙂

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5 Responses to Lavoro: banca Société Générale

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  4. Tommaso says:

    In poche parole se io “non pago” per andare in un’università prestigiosa, non conta quanto sia determinato o quanto sia stato bravo come studente, sarò sempre e comunque escluso a priori. La ringrazio per aver confermato che “per farcela” bisogna comunque aver pagato o pagare.

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