Addio Camden… (o forse no?)


 

Camden

Questa settimana l’articolo sarà un pochino differente. Un tocco nostalgico ma anche positivo segnerà le prossime righe, in quanto questa sarà l’ultima notte a Camden. Ma cos’è la nostalgia in fondo, se non la “felicità di essere tristi”?

Dopo il primo mese ad Ilford e due mesi nei pressi di Caledonian Road, Camden è il luogo in cui ho vissuto per più tempo; dieci mesi per l’esattezza… A distanza di più di un anno torno nuovamente nell’Eastbound.

Camden si è impossessata di un pezzettino del mio cuore; Sayed, il cassiere del Tesco aperto 24 ore di fronte a casa mia che mi saluta sempre dicendo “Helo my friend”, Gavin il vicino di casa che ha rapporti sessuali con la sua fidanzata ad orari improponibili nel cuore della notte, il tipo anziano alcolizzato del piano di sotto che non saluta mai, il signore che ha un magazzino esattamente di fianco all’appartamento ed ogni sacrosanta mattina fa una battutina sulle condizioni metereologiche, il kebabbaro unto del “king of falafel” al quale ho lasciato i milioni durante le mie serate alcoliche, il meraviglioso e variopinto mercato di Camden Town, dove la principale lingua parlata è l’italiano e ogni volta continuo a scoprire qualcosa di diverso, la tipa spagnola del Costa caffé che si dimentica di aggiungere i punti alla tessera fedeltà, l’estate passata ad abbrustolirmi al sole nella parte nord di Regent Park, il mio primo coinquilino giamaicano.

Camden ha visto una faccia di Nico sconosciuta ai più, Camden ha visto le sue ansie, i suoi piccoli successi ed i suoi principali cambiamenti.  Camden non sarà poi così lontana da Hackney, ma non viverci più mi dà un senso di profonda tristezza.

Decine di ricordi sono incastonati nelle stradine, locali e vie di Camden. Se avrò la (s)fortuna di diventare vecchio, racconterò di questo meraviglioso posto ai miei nipoti.

Chi lo sa, magari in futuro ci ritornerò, ma da domani per un bel po’, solamente come turista.

Chiudo questo breve articolo con un velato senso di malinconia, ma vi invito caldamente a fare un salto di qua.

Di recente è partita anche una collaborazione con la fumettista Andrea Barattin, potete vedere i due articoli interessati cliccando qui oppure qui. Il suo blog ed i suoi fumetti sono invece qui
!!

Talk to you soon, bye! 🙂

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One Response to Addio Camden… (o forse no?)

  1. vagoneidiota says:

    Leggo e sogno camden nei ricordi dolci di Londra.
    Seguire queste righe è stato un po’ rivivere una magica città ed uno dei suoi mercati rimastimi nel cuore.

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