Consigli fichi per trasferirsi a Londra (versione per principianti)


ARRIVARE A LONDRA

La prima cosa in assoluto da fare è l’acquisto del biglietto aereo. Dall’Italia ci sono diverse compagnie che si occupano di coprire Londra come destinazione; la capitale inglese ha infatti cinque diversi aeroporti (Heathrow, Stansted, Gatwick, Luton, City Airport e volendo si potrebbe includere Southend come sesto).

Il primo consiglio è di pianificare la partenza con tre mesi di anticipo. Questo per due motivi: innanzi tutto, avrete il tempo di decidere come organizzare il viaggio, la prima sistemazione e ottenere i primi contatti per il lavoro (se vuoi saperlo subito fai click qui e qui). In secondo luogo, c’è una regola valida per tutte le compagnie aeree: prima si prenota il volo, e più basso sarà il prezzo applicato. Questo vale sia per le compagnie di bandiera che per quelle low cost. Ad ottobre 2012 il mio biglietto aereo Treviso – Londra Stansted, con un bagaglio incluso di 20kg mi è costato 30 euro. Questo perché ho acquistato il biglietto con quattro mesi di anticipo. Bisogna inoltre considerare un altro fattore. Volare d’estate e durante le festività è più costoso che in autunno o inverno. Se ne avete la possibilità quindi, evitate pasqua, l’estate, ferragosto e natale.

Le migliori tariffe allo stato attuale (2013-14) sono applicate dalle due compagnie low cost Ryanair ed Easyjet. Le prenotazioni si effettuano online e basta stamparsi comodamente da casa la carta d’imbarco. I siti web delle compagnie sono rispettivamente www.ryanair.com e www.easyjet.com. Una volta effettuato l’accesso al sito è molto semplice selezionare l’aeroporto di partenza e quello di arrivo seguendo passo dopo passo le istruzioni fornite. Per pagare basta essere in possesso di un bancomat, carta di credito o anche una prepagata (es. carta paypal o postepay).

Una volta giunti in Inghilterra, il primo problema riguarda la moneta. Bisogna tenere presente che la sterlina vale di più dell’euro, quindi ad esempio, se arrivate con cinquanta euro otterrete circa quaranta sterline. Ci sono diversi change di valuta dislocati per la città, ma non dovete andare da loro. La soluzione migliore per pagare la minor commissione possibile è recarsi in un qualsiasi sportello bancomat e prelevare il massimo importo giornaliero consentito. In questo modo pagherete la commissione una volta solo e avrete il contante necessario per le spese dei primi giorni. Nel caso in cui abbiate euro da cambiare, il consiglio è di non cambiarli in aeroporto (il tasso applicato è più sfavorevole). Nei negozi, come i grandi centri commerciali (es: Mark & Spencer) ci sono degli appositi bureau de change dove spesso non viene applicata commissione, o comunque ad un tasso minimo. Per avere un’idea di quanti soldi portarsi all’inizio potrebbe interessarti questo articolo.

FRASE UTILE: una volta di fronte al commesso/commessa dovreste dire qualcosa tipo “Good morning sir (se uomo)/ madam (se donna), I would like to please change some money”. Il commesso vi dirà qualcosa tipo “How much would you like to change?” e a questo punto gli mostrate il danaro contante e vedrete che capirà.

Un’ulteriore soluzione potrebbe essere quella di partire dall’Italia già possedendo delle sterline. Per fare ciò basta recarsi alla propria banca e chiedere allo sportello la possibilità di avere un po’ di sterline in contanti. Solitamente in tre giorni lavorativi è possibile entrare in possesso della nuova valuta.

LA SISTEMAZIONE

Il 99% delle persone che si trasferisce a Londra non va subito a vivere nel proprio appartamento. Le opzioni abitative sono molteplici ed è più comodo (e consigliabile) visitare la “propria casa” di persona una volta arrivati.

E nel frattempo?

Bé, in realtà ci sono due opzioni a basso costo che mi sento di consigliare. Se avete la fortuna di avere qualche amico in Erasmus, cugino, zio o parente che abita a Londra per voi sarà più semplice (ed economico) sistemarvi nei primi giorni.

La maggior parte delle persone però non ha conoscenti a Londra, questo significa che bisogna in qualche modo trovare un’altra soluzione. Andare in Hotel è molto costoso. Il consiglio che mi sento di dare in questa fase è quello di prenotare un ostello dall’Italia per quattro/cinque giorni, possibilmente in una zona centrale. Gli ostelli di Londra hanno la fama di essere tenuti male, ma in realtà è possibile trovare dei posti buoni a prezzi abbordabili. Per ricercare, prenotare e visualizzare tutte le informazioni sugli ostelli vi consigliamo di visitare il sito www.hostels.com.

Una volta arrivati all’ostello cercate subito una mappa della metropolitana e una di Londra. Se vi recate in un qualsiasi Tesco (centro commerciale molto diffuso nel Regno Unito) potrete acquistare a pochi soldi London AZ, che è una guida (e mappa) molto utile per imparare a conoscere la città. Ovviamente chi ha uno smartphone può utilizzare il wi-fi (che è praticamente ovunque a Londra) per avere rapidamente delle mappe. In seguito ovviamente vi trasferirete in una casa vera e propria, per scoprire come potete fare click qui.

NUMERO DI CELLULARE E PRESE DELLA CORRENTE

Un’altra cosa importante da tenere in considerazione è la diversa forma delle prese elettriche nel Regno Unito. Fortunatamente le apparecchiature elettroniche italiane funzionano in Inghilterra, ma avrete bisogno di acquistare degli adattatori.

Per fare ciò, è sufficiente recarsi in un qualsiasi centro commerciale o negozietto d’angolo (si chiamano off license) e chiedere esplicitamente un “European plug”, che significa sostanzialmente adattatore per spine europee. Se volete utilizzare il termine tecnico allora dovreste richiedere un “British plug adapter”.

Consigliamo di comperarne almeno due, così se uno si dovesse fulminare, o magari volete caricare cellulare e computer contemporaneamente avrete la possibilità di farlo. Il costo di una presa non dovrebbe essere mai maggiore di 10 sterline.

Sul canale Youtube di questo blog ho filmato un breve video dove illustro il funzionamento degli adattatori in UK e fornisco una strategia per utilizzare la corrente ANCHE SENZA ADATTATORE in casi d’emergenza. Includo il video qui sotto:

Di seguito ho inoltre messo un’immagine dell’adattatore per farvi capire cosa dovrete acquistare.

travel_plug_adapter_uk_visitors

 

A questo punto dovreste essere sistemati nel vostro ostello, possedere delle sterline, essere in grado di utilizzare l’elettricità e avere un’idea generica della zona di Londra in cui vi trovate.

Parliamo ora di telefonia e tariffe. Non potete usare il vostro numero italiano in Inghilterra, e questo per due motivi: il primo è che spendereste molti più soldi rispetto all’utilizzo di un numero inglese, il secondo motivo è che per lavorare, aprire un conto corrente e cercare casa vi servirà obbligatoriamente una sim con numero britannico perché verrete contattati lì.

Ci sono decine di compagnie telefoniche e le loro offerte cambiano in continuazione. Attualmente mi sento di consigliarvi due opzioni:

Se siete possessori di un normale telefono senza internet la compagnia telefonica O2 ha delle normali tariffe per il Regno Unito, ma ha delle ottime tariffe per chiamare in Italia.

Se possedete uno smartphone allora dovreste affidarvi alla 3. La 3 al momento sta fornendo interessanti opzioni internet illimitato a 15 sterline al mese. In realtà il mondo della telefonia si sta progressivamente uniformando, quindi offerte simili vengono date anche da altri fornitori di servizi.

Dato che queste informazioni possono cambiare abbastanza repentinamente, vi segnalo i due siti da tenere sotto controllo prima di acquistare una scheda; essi sono http://www.three.co.uk/ e http://www.o2.co.uk/.

Esiste in realtà una terza opzione, rapida e consigliabile per chi non si vuole recare in un negozio di telefonia. Essa è http://www.giffgaff.com/.

FRASE UTILE: Se scegliete di recarvi in un negozio di telefonia, una volta giunto il vostro turno dovreste dire: “Hello oppure Good morning, I would like to get a sim card for my mobile phone, please”.

Se scegliete l’opzione internet allora dovreste in seguito dire “I’m looking for an internet solution on my smartphone”.

Se invece volete una sim (come ad esempio il caso suggerito della O2) dovreste dire “I need a sim card that allows low cost  International calls”.

Ad ogni modo il dipendente vi fornirà i vari depliant sui quali potrete vedere bene le possibili soluzioni ed indicargli quella che preferite.

Questa è stata una carrellata di informazioni che ho voluto mettere nero su bianco perché mi vengono incessantemente richieste da un anno a questa parte; per saperne di più e rimanere sempre aggiornato sugli articoli in uscita fai click qui, se vuoi leggere l’articolo motivazionale che ha ottenuto più successo sul blog invece puoi fare click qui.

Se pensi che alcune di queste informazioni potrebbero essere utili a qualcuno, condividi questo articolo su Facebook o Twitter, oppure consiglialo linkandolo a qualche amico.

Talk to you soon, bye!

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