Come trovare lavoro a Londra (parte 2)


Se state leggendo questo articolo senza aver Great Britain UK Pound Bank Notesletto la parte 1, vi consiglio di leggere prima quella facendo click qui.

Il nucleo fondamentale, l’attività principale per potersi sostenere economicamente ed affrontare in tranquillità tutte le spese per potersi concedere qualche sfizio e piccolo lusso è il lavoro.

Come in qualsiasi parte del mondo, più elevate sono le vostre qualifiche e più facile sarà trovare un’azienda disposta ad assumervi.

Un medico o un ingegnere senz’altro avranno meno problemi a trovare un impiego rispetto ad una persona priva di particolari competenze; questo è un dato di fatto valido in qualsiasi paese si prenda in considerazione.

Ipotizziamo quindi lo scenario peggiore, ovvero il caso di persona completamente priva di qualifiche.

In questo senso, la competizione per trovare un impiego è oggettivamente elevata; ci sono migliaia di indiani ed asiatici disposti a fare il vostro stesso lavoro per metà dello stipendio, ma la paga minima nel Regno Unito è di 6.31 sterline all’ora (da ottobre 2013), quindi qualsiasi offerta al di sotto di questa cifra è illegale.

Il modo migliore per iniziare il processo di ricerca è quello di scrivere un buon curriculum (in inglese spesso abbreviato CV). Un buon CV deve contenere tutte le informazioni relative alla vostra persona, i vostri hobby, le vostre precedenti esperienze lavorative e le vostre qualifiche (es. titoli di studio, corsi effettuati, seminari etc). Il curriculum da solo però non basta; è prassi nei paesi anglosassoni, e vivamente consigliabile la stesura di una “cover letter” per ogni domanda di lavoro che fate; essa è una sorta di vademecum nel quale cercate di convincere il datore delle vostre effettive capacità e del valore aggiunto che potreste apportare a livello aziendale. Solitamente dovrebbe venire scritta da un vostro ex datore di lavoro/docente scolastico o comunque qualcuno che copre una posizione dimostrabile, e che abbia avuto a che fare con voi nel passato. In realtà molti si auto-scrivono le cover letters.

Nel caso in cui dobbiate scriverla voi, l’errore più grande che potreste fare è quello di scaricare una cover letter da internet; scrivetela di mano vostra, magari con degli errori ma assicuratevi di averla pensata e scritta voi. Questo perché spesso (soprattutto nelle domande di lavoro online) ci sono dei programmi che filtrano le parole chiave utilizzate nelle cover letter, e se ne utilizzate di precompilate è molto facile che il sistema le riconosca e di conseguenza scarti la vostra domanda di lavoro.

Non posso fornire dati certi, ma l’osservazione empirica mi ha suggerito che mediamente ogni dieci domande di lavoro si ottiene una risposta (che può anche essere negativa ovviamente), il che implica che non vi dovete scoraggiare se per i primi giorni non otterrete molti contatti.

Come per la casa, gumtree.com è un sito web che può veramente giocare un ruolo essenziale anche nel trovare un lavoro. Mettere un annuncio e caricare il proprio CV su gumtree può accrescere in maniera esponenziale le vostre possibilità di venire contattati.

Prima o poi quindi arriverà un giorno in cui dovrete fare un colloquio (job interview). Cercate di essere ordinati (es. se siete uomini tagliatevi la barba e indossate una camicia pulita) e puntuali; meglio in anticipo che in ritardo.

Una volta al colloquio siate voi stessi, sorridete e cercate di trasmettere l’energia positiva che avete dentro di voi. Se la job interview va a buon fine, solitamente il datore di lavoro vi fa lavorare per un periodo di prova (probation period) nel quale deciderà se assumervi effettivamente o meno.

Per iniziare a cercare lavoro non qualificato è consigliabile partire dalle grandi catene di coffee shop, abbigliamento o alimentari (es. starbucks, zara, caffè nero, pret a manger etc.). ma allo stesso tempo potete scegliere una via o un quartiere turisticamente importante (come ad esempio Camden, Leicester square o Oxford Circus) e consegnare il curriculum a tappeto in ogni attività che vedete per strada.

La vostra bella presenza, il National insurance number e il conto corrente unitamente alla vostra perseveranza porteranno ai frutti desiderati.

Se ogni giorno consegnate 10 curricula, in dieci giorni ne avrete consegnati 100. Questo significa, per quanto detto prima, che otterrete all’incirca 10 risposte. Di queste dieci risposte ipotizziamo metà siano positive. Su 5 colloqui, volete dire che nessuno vi assumerà? Suvvia, siamo in una città con dieci milioni di abitanti che mangiano, vanno al ristorante, fanno la spesa ed hanno bisogno di beni e servizi ogni giorno. Non veniamoci a raccontare balle: trovare impiego è “difficile”, ma siamo pur sempre a Londra, no?

E se anche non bastasse, per i più diligenti e motivati si può portare a cifre più elevate il numero di curricula consegnati giornalmente; facciamo un altro esempio. 20 curricula al giorno per un mese sono 600 curricula. A tutto ciò possiamo aggiungere le domande di lavoro che si possono fare online… Volete veramente farmi credere che con mezzo migliaio di contatti non ce ne sia uno che sia disposto ad assumervi? Mi rifiuto tassativamente di crederlo.

Inoltre vorrei ricordare che stiamo sempre parlando dell’ipotetico uomo della strada privo di qualsiasi tipologia di qualifica. Il classico lavoro dell’italiano medio che si reca a Londra è comunque il cameriere. Sì, la ristorazione, almeno inizialmente, è l’ambito più immediato e facile in cui trovare impiego.

Non solo sarete avvantaggiati dal fatto di sapere un’altra lingua (l’italiano), ma sarete inoltre in contatto ogni giorno con molte persone e questo vi porterà a migliorare sensibilmente il vostro inglese parlato.

Inoltre, se non avete problemi a relazionarvi con le persone ubriache, anche il pub è un ottimo ambiente per sviluppare il proprio inglese e trovare facilmente lavoro. Londra è costellata di pub.

Se sapete cucinare tuttavia, allora potreste fare il colpaccio. I cuochi di nazionalità italiana son ricercati e ben pagati; con un po’ di fortuna potreste portare a casa una paga da 2500/3000 sterline al mese in breve tempo, ma non voglio illudervi… Tenete presente che spesso e volentieri dovrete partire dalla paga minima, ma dalla vostra parte avete il vantaggio che la sterlina è una delle monete con il più alto potere d’acquisto al mondo, quindi risparmiare in sterline è sempre più conveniente che risparmiare in altre valute, in quanto negli altri paesi sarete sempre più ricchi in termini monetari rispetto a tutti quanti. Inoltre la paga minima viene adeguata ogni anno all’inflazione, quindi non perderete mai potere d’acquisto, e gli stipendi sono più che adeguati al costo della vita.

Per i primi mesi, al netto dell’affitto, delle spese in generale ed i costi di vita quotidiana potete considerare la possibilità di risparmiare all’incirca 400/500 sterline al mese; ma questi conti dipendono molto dalle vostre esigenze ed il vostro stile di vita quindi la cifra appena esposta è solo un riferimento che potrebbe non fare testo per il vostro caso specifico.

Se volete maggiori informazioni, avete dubbi o domande relative al come (o dove) trovare lavoro, fate click qui oppure lasciatemi un commento nella sezione apposita qua sotto.

Potrebbe infine interessarvi anche il tema budget: quanto devo risparmiare prima di emigrare?

Talk to you soon, bye!

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3 Responses to Come trovare lavoro a Londra (parte 2)

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